Particella di Dio?
21 AGO 20

Titolo di un articolo del giornalone di un paio di settimane fa: "Al Cerndi Ginevra, dove gli scienziati cercano "la particella di Dio" - Viaggioall'origine dell'Universo. Ricreate le temperature del Big Bang - Migliaiadi miliardi di gradi, centomila volte il cuore del sole". Questo dio scienzasi dà proprio da fare! Alla ricerca della "particella di Dio" è arrivato asuperare 100mila volte la temperatura del cuore del Sole. La troverà e poiandrà alla ricerca dell'intero Dio invisibile, sul quale si sono scontratele menti più geniali, per concludere che non se ne può dimostrarel'esistenza, come la non esistenza. E quel discolo di Montanelli glirimproverava di non avergli dato la fede, del che, al primo incontro, gliavrebbe chiesto ragione! Ma io mi chiedo come faranno gli zelanti sacerdotidi questa piccola divinità a misurare l'Infinito perfetto con gli strumentirudimentali che posseggono. Potrebbero non esserci problemi per la"particella", ma pare che il Dio intero sia unico, indivisibile-invisibile eperfetto, non come quelli affascinanti della mitologia, strapieni di difettie virtù umane, che interagivano anche troppo con gli uomini. Un Dioassurdo, oggi, per la finita intelligenza umana e perciò, quando il dioscienza lo trovasse, dovrebbe sostituirlo: non l'ha già fatto Giove con unpadre ingombrante e non con un'entità impercettibile nel mondo? Mal'Infinito non può essere costretto in un contenitore finito! Dov'è? sichiede la gente quando uno tsunami o un terremoto (contro cui nulla può lascienza) fa vittime innocenti. E quando uomini civilissimi e sensibilissimiammazzano i più deboli e/o i più piccoli con il pretesto di fare il lorobene. A proposito: "piccoli" è una parola che ricorre nel Vangelo comepunto di riferimento per una condanna terribile e irrevocabile: forsesarebbe bene che ne tenessero conto i devoti sacerdoti del dio novello (persè e non per il volgo ignorante! I piccoli).